Le lesioni della retina comprendono un insieme di condizioni che possono compromettere in modo più o meno rapido la vista. In alcuni casi si tratta di alterazioni circoscritte (come piccole rotture periferiche), in altri di vere e proprie urgenze (come il distacco di retina), che richiedono valutazione specialistica immediata. Riconoscere i segnali d’allarme e arrivare presto alla diagnosi fa la differenza.
In questo articolo vediamo quali lesioni retiniche sono più frequenti, quali sintomi non bisogna ignorare e, soprattutto, perché l’ecografia oculare (B-scan) è spesso l’esame diagnostico di elezione quando la retina non è visibile direttamente o quando serve una risposta rapida e affidabile.
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Che cosa si intende per “lesioni della retina”
Con “lesioni” si indicano alterazioni della retina che possono includere:
Rotture o fori retinici (spesso periferici)
Lacerazioni retiniche (talvolta legate a trazioni del vitreo)
Distacco di retina, cioè la separazione della retina dagli strati sottostanti
Esiti di traumi oculari, con possibili emorragie intraoculari e danni retinici
Alterazioni del vitreo (come il distacco posteriore di vitreo) che possono creare trazioni e favorire rotture
In molti casi, la lesione nasce da una trazione del vitreo sulla retina: il vitreo “tira”, la retina può lacerarsi e, attraverso la rottura, può filtrare liquido favorendo il distacco.
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Sintomi da non sottovalutare
I segnali più tipici (non sempre tutti presenti) includono:
Fotopsie: lampi di luce, soprattutto al buio o con movimenti oculari
Miodesopsie: “mosche volanti”, filamenti, puntini neri improvvisi
Ombra o tenda scura che avanza nel campo visivo (segnale molto sospetto per distacco di retina)
Calo visivo improvviso, anche marcato
Visione annebbiata o “macchie” diffuse, che può indicare la presenza di sangue nel vitreo (emovitreo)
👉 Se compare una tenda scura, un calo visivo rapido o un aumento improvviso e importante di corpi mobili, è prudente considerarlo un’urgenza oculistica.
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Cause e fattori di rischio più comuni
Le lesioni retiniche possono essere favorite da:
Miopia elevata
Età (per modificazioni del vitreo e della sua adesione alla retina)
Traumi oculari
Precedenti interventi oculari o particolari condizioni predisponenti
Patologie vascolari retiniche (ad esempio legate al diabete), che possono associarsi a sanguinamenti intraoculari e complicanze
Conoscere i fattori di rischio è utile, ma è ancora più importante non ignorare i sintomi: alcune lesioni possono evolvere rapidamente, anche in chi non ha mai avuto problemi oculari.
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Come si arriva alla diagnosi: visita e strumenti
La diagnosi parte sempre da una visita oculistica completa, con raccolta dei sintomi, valutazione dell’acuità visiva e, quando possibile, osservazione del fondo oculare.
Gli esami strumentali più utilizzati includono:
Esame del fundus (fondo oculare) con dilatazione pupillare
OCT, molto utile per lo studio della macula e degli strati retinici centrali
Ecografia oculare (B-scan), fondamentale per studiare vitreo e retina quando la visualizzazione diretta è difficoltosa o impossibile.
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Ecografia oculare: perché è l’esame diagnostico di elezione
L’ecografia oculare B-scan è un esame rapido, non invasivo e altamente informativo per valutare il segmento posteriore dell’occhio (vitreo, retina, coroide). È considerata spesso l’esame di elezione in molte situazioni cliniche perché permette di ottenere informazioni decisive anche quando l’occhio non consente una “visione ottica” adeguata della retina.
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Quando è particolarmente indicata
L’ecografia diventa spesso l’esame più utile quando:
sono presenti opacità dei mezzi che impediscono di vedere la retina (ad esempio cataratta molto avanzata)
c’è un emovitreo, cioè sangue nel vitreo che oscura il fondo oculare
si sospetta un distacco di retina o una lacerazione non chiaramente valutabile con l’esame diretto
dopo un trauma oculare, quando serve una valutazione rapida e completa del segmento posteriore
In queste condizioni l’ecografia permette di ottenere indicazioni cruciali su:
presenza o assenza di distacco di retina
eventuali trazioni vitreoretiniche
distacco di vitreo
emorragie vitreali e loro distribuzione
altre alterazioni del segmento posteriore.
..Perché è così importante: velocità e decisioni terapeutiche
In alcuni quadri clinici, come il sospetto distacco di retina, la tempestività è un fattore determinante per la prognosi visiva. L’ecografia può:
confermare o escludere rapidamente il sospetto
indirizzare l’urgenza del percorso (monitoraggio, trattamento laser, invio chirurgico)
ridurre il rischio di ritardi diagnostici quando il fondo oculare non è valutabile.
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L’esame è doloroso? Serve preparazione?
L’ecografia oculare è in genere ben tollerata, dura pochi minuti e non richiede preparazioni particolari. A seconda della tecnica utilizzata e della sensibilità del paziente, può essere applicato gel sulla palpebra chiusa oppure può essere usata una modalità con anestetico topico: lo specialista valuterà la procedura più adatta al caso.
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Cosa succede dopo la diagnosi
La terapia dipende dal tipo di lesione e dalla sua estensione:
Rotture o lacerazioni senza distacco: in alcuni casi si valuta un trattamento preventivo (spesso laser) per ridurre il rischio di distacco
Distacco di retina: può richiedere un trattamento urgente, spesso chirurgico, in base a estensione e coinvolgimento della macula
Emovitreo: si indaga la causa (trazioni, rotture, trauma, patologie vascolari) e si decide tra osservazione, terapie mirate o intervento nei casi indicati.
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Quando prenotare subito una visita oculistica
È consigliabile contattare rapidamente lo specialista se compaiono:
ombra/tenda nel campo visivo
calo visivo improvviso
lampi associati a nuove e numerose “mosche volanti”
trauma oculare seguito da annebbiamento o perdita di visione
Le lesioni retiniche non vanno sottovalutate: una valutazione precoce permette di intervenire quando serve e, in molti casi, di prevenire complicanze.



